martedì 21 febbraio 2017

SI RICORDAVA DI LUI...

Si ricordava di lui e, per amore, anche se pensava
a un serpente, avrebbe detto solo un arabesco; e avrebbe nascosto
nella gonna il morso caldo, la ferita, l’impronta ...
di tutti gli inganni, avrebbe fatto quasi tutto
per amore: avrebbe dato il sonno e il sangue, la casa e la felicità,
e avrebbe custodito silenziosi i fantasmi della paura, che sono
i padroni delle più grandi verità. Già un’altra volta aveva mentito
e per amore si sarebbe seduta alla tavola di lui
e avrebbe negato che lo amava, perché amarlo era un inganno
ancora più grande che mentirgli. E, per amore, si mise
a disegnare il tempo come una linea stordita, sempre
al cadere di una pagina, a prolungare il mancato incontro.
E faceva stelle, anche se pensava alle croci;
arabeschi, anche se ricordava solo serpenti.



Maria do Rosário Pedreira







                                                                                          Brita Seifert

sabato 18 febbraio 2017

MUSICA DA CAMERA....

Violini. Le mie gambe si alzano.
                                                      Allegro ma non troppo.
                                                      Sottovoce.
                                                      Dolcemente inizia l'ouverture.
                                                      Tamburo. Il mio ventre risuona come forgia
                                                      Tante volte ti ho conservato la musica.
                                                      E, ciò nonostante,
                                                      il tuo arco insistente
                                                      genera nuovi adagi, fughe.
                                                      Trombettiere di fuoco.
                                                      Annunciati!
                                                      Ti ricevano i miei lamenti di soprano
                                                      e la tua voce di baritono risponda esaltata.
                                                      Indugia inizialmente il violoncello,
                                                      gli archi prima del clavicembalo,
                                                      o del piano.
                                                      Dopo fa ciò che desideri
                                                     spèttinati dirigendo l'orchestra.
                                                     Riecheggino i venti,
                                                     e applauda,
                                                     febbricitante,
                                                     il pubblico.

                                                    Gioconda Belli
 
 
 
 
 
 
dipinto Kiera Malone

ERA TROPPO AMORE....

Era troppo amore.
Troppo grande, troppo complicato,
troppo confuso,...
e azzardato e fecondo e doloroso.
Era tutto quello che potevo dare,
più di quanto mi convenisse.
Per questo si infranse.
Non si esaurì, non finì, non morì,
semplicemente si infranse,
crollò come una torre troppo alta,
come una scommessa troppo alta,
come un’aspettativa troppo ambiziosa.



Almudena Grandes


 
 
dipinto Fernand Toussaint

giovedì 16 febbraio 2017

RIMANI...

Non ho nessun pensiero
che non sia tuo,
non ho nel sangue nessun desiderio
che non sia per te.


Gabriele D'Annunzio


 
 
dipinto Lauri Blank

UN BACIO...

Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
 ti volterai senza vedermi ma io sarò lì.
Siamo fatti della stessa materia 
di cui sono fatti i sogni.

Vorrei essere una nuvola bianca 
in un cielo infinito

per seguirti ovunque e amarti ogni istante.
                                           
Pablo Neruda
 
 
 
 
 
 
                                                                        dipinto Sergio Cerchi
 

domenica 5 febbraio 2017

ORA CHE TI HO PERSO...

Ora che ti ho perso, so di aver perso tutto.
          Malgrado ciò, non posso permettere
          che tu scompaia per sempre dalla mia vita
          e mi dimentichi senza sapere che non ti serbo rancore,
          che fin dall'inizio sentivo che ti avrei perso
          e che tu non avresti mai visto in me quello che io vedevo in te.
          Voglio che tu sappia che io ti ho amato fin dal primo giorno
         e che continuo ad amarti, ora più che mai,
         anche se non vuoi sentirtelo dire.

         Carlos Ruiz Zafòn

        
 
 
dipinto Gabriel Mark Lipper

NON HO SMESSO DI PENSARTI....

Non ho smesso di pensarti,
vorrei tanto dirtelo.
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
che mi manchi
e che ti penso.
Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.
Non so come stai.
E mi manca saperlo.
Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cos’hai sognato?
Esci?
Dove vai?
Hai dei sogni?
Hai mangiato?
Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.
Ed allora restiamo ad aspettarci invano.
E pensiamoci.
E ricordami.
E ricordati che ti penso,
che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te.
E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso
ma non ti cerco
      Charles Bukowski


 
dipinto Jacob Collins

LA CASA E' UN CORPO

  Questa casa è piena della tua ombra. La casa è un corpo, -lo tocco, mi tocca, mi s`appiccica addosso, soprattutto di notte. Le fiamme dell...