lunedì 11 gennaio 2021

SE MORISSI

 Se morissi questa notte

se potessi morire
se io morissi
se questo coito feroce interminabile
combattuto e senza clemenza
raggiungesse il suo apice
e si afflosciasse
se proprio adesso
se adesso
morissi socchiudendo gli occhi
sentissi che è fatta
che ormai l'affanno è cessato
e la luce non fosse più un fascio di spade
e l'aria non fosse più un fascio di spade
e il dolore degli altri e l'amore e vivere
e tutto non fosse un fascio di spade
e finisse con me
per me
per sempre
e che non dolesse più
e che non dolesse più
 
Idea Vilarino 


Renato Guttuso


LINGUAGGIO SEGRETO

 La pelle della donna sogna qualcuno che la possa leccare

i suoi capelli sognano la mano che li districhi
la sua mano sogna il sudore annidato nel palmo dell’altra mano
le sue labbra sognano l’ardore del bacio
le sue ginocchia sognano due baci distinti
il capezzolo sogna qualcuno che lo succhi con passione
il collo sogna qualcuno che lo abbracci con una tenerezza dolorosa
il corpo sogna qualcuno che lo stringa senza tregua
il cuore sogna che i suoi battiti comunichino con un altro cuore
l’anima sogna qualcuno che la ospiti
i piedi sognano di camminare con questo ospite
e le braccia sognano di cullarlo per farlo addormentare
gli occhi sognano una lingua segreta che non ha bisogno di parole
l’orecchio sogna di udire il suo nome nell’immaginazione dell’altro
quando tutto é arido, i fiumi sognano l’esuberanza.
 
Zhabiya Khamis



Sergey Ignatenko


venerdì 8 gennaio 2021

PAROLA CARNALE

 Come sei bella. La tua bellezza mi spaventa. Ho fame di te. Ho sete di te.

Ti supplico: nasconditi; renditi invisibile a tutti; visibile solo a me; coperta
dalle punte dei piedi ai capelli da un velo nero trasparente
screziato dei sospiri d’argento di lune primaverili. I tuoi pori emettono
vocali, consonanti di desiderio; si articolano parole segrete;
eruzioni rosa dall’atto dell’amore. Il tuo velo si gonfia, splende
sulla città annottata coi bar fiochi, le osterie sul mare;
la farmacia notturna illuminata da proiettori verdi, una sfera di vetro
rotea velocemente mostrando paesaggi della terra. L’ubriaco barcolla
in una bufera portata dal respiro del tuo corpo. Non andare. Non andare.
Così materiale e inafferrabile. Un toro di pietra
salta sull’erba secca dal frontone. Una donna nuda sale la scala di legno
con una bacinella d’acqua calda. Il vapore le nasconde il viso. Alto nell’aria
un elicottero in perlustrazione ronza in un punto indefinito. Mettiti in salvo.
Cercano te. Nasconditi più in fondo tra le mie braccia. Il pelo
della coperta rossa che ci copre cresce incessantemente,
diventa un’orsa incinta la coperta. E sotto l’orsa rossa
ci amiamo infinitamente, oltre il tempo e oltre la morte,
in un’unica unione universale. Come sei bella. La tua bellezza mi spaventa.
E ho fame di te. E ho sete di te. E ti supplico: nasconditi.

Ghiannis Ritsos


Brita Seifert


mercoledì 6 gennaio 2021

DOPO L'AMORE

 E dopo, la ricomposizione.

I corpi riprendono i loro confini. Queste gambe, ad esempio, sono le mie. Le tue braccia ti riportano in te. I cucchiai delle nostre dita, le labbra riconoscono il loro possessore. Le lenzuola sbadigliano, una porta insensatamente sbatte e nel cielo, cantilenando un aereo scende. Niente è cambiato, se non che c’è stato un momento in cui il lupo, il lupo mercante che sta fuori dal sé si è sdraiato sereno, e si è messo a dormire. Maxine Kumin



Egon Schiele, "Amanti" 1914


lunedì 4 gennaio 2021

IMMOBILE

 

Sono qui immobile
che scrivo parole,
scavo nell’anima,
descrivo emozioni,
e righe sempre più nere
prendono forma
come se avessero ali leggere.
Sono qui da sola
che scrivo di me,
mi cerco nel silenzio della notte
con quell’attesa dentro,
con quel morso,
con quell’ansia che alimenta la fantasia.
Mi fermo a momenti,
persa nel dubbio,
lascio andare il sogno,
mentre il desiderio cresce,
sale, avanza, mi consuma.

Carina Spurio


Walter Girotto


IO E TE

 "Io e te siamo esangui,

senza voglia di finire questo incantesimo.

Incolori e indomiti, siamo soli

nel limbo del nostro piacere
perché io e te

siamo pieni di amore carnale,

io e te."

Alda Merini



Antoine de Villiers



TI AMO

 

Ti amo con i profumi delle memorie
che ho dei luoghi conosciuti e vissuti
con l’interezza di me.
con gli occhi delle persone e delle cose
che incontro nel cammino di sempre.
Con i pensieri e con la carne, l’anima tutta
ed ancora di più ti amo
là dove la mia vita con le sue croci
e il mio essere donna; in continuo
divenire – TUA…
si fondono.

Anileda Xeka



Alexander Grinberg photo


LA CASA E' UN CORPO

  Questa casa è piena della tua ombra. La casa è un corpo, -lo tocco, mi tocca, mi s`appiccica addosso, soprattutto di notte. Le fiamme dell...