Questa casa
è piena della tua ombra. La casa è un corpo, -lo tocco, mi tocca,
mi s`appiccica addosso, sopratutto di notte. Le fiamme delle lucerne
mi leccano le cosce, i fianchi; indugiano con brividi sottili
sotto l`orecchio sinistro; mi mordono i capezzoli;
la loro saliva splende, mi brucia, mi rinfresca, mi evidenzia.
Non so più dove nascondermi. Chiudo con forza gli occhi
m`illumino tutt`intera e mi vedo
liscia, lubrica, immobile.
La casa è un corpo;
è il tuo corpo, e allo stesso tempo il mio. Tento di camminare
e i lenzuoli mi si trascinano dietro come dopo l`amore; tento di posare
un bicchiere, un piatto sul tavolo;- dalle mie dita
pende quella catenina familiare con la tua crocetta (quella che dicono ti abbia regalato la Dea), quella
che ti pendeva sul petto, che sprigionava un alito leggero dal tepore della tua carne; (Sì, te l`ho rubata io).
Ghiannis RItsos
dipinto: Lluis Ribas
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